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Spazi che (ci) cambiano

Circolo Arcipelago ha provato ad interrogarsi sugli spazi urbani a Cremona, chiedendo a DAVICINO™ di incontrare cittadine e cittadini di età diverse, a vario titolo attivз sul territorio, per parlare con loro della città che vedono, che vivono, che sognano.

Re-stituire spazi

Gli spazi hanno un’agentività, agiscono su di noi.
Andrea Staid a Questa Città Non Ha Più Pareti 2025

Con il progetto Giovani in Centro il Comune di Cremona intende restituire alla città spazi del centro storico che nel tempo sono stati abbandonati: spazi di incontro, di cura e di cultura.
La rigenerazione prevista parte da e gravita attorno a Piazza Giovanni XXIII, sulla quale un tempo si sono avvicendati e hanno convissuto il Vecchio Ospedale, Cerri (incastrandolo in una definizione stretta: un ristorante tipico), il centro culturale S. Maria della Pietà e molte vite. Oggi sono aule poderose e vuote che attendono una seconda occasione, affacciate sulle fronde di un parchetto attraversato perlopiù distrattamente, ristoro verde per poche anime affezionate in cerca di quiete.
Un potenziale enorme per un angolo che chiede di essere ricucito al tessuto urbano, con la previsione di cortili liberati da rendere traiettoria naturale verso la piazza del Comune, hub di socialità e creatività rivolti alla popolazione più giovane, nuovi spazi per il co-housing.

Questa città non ha più pareti

Circolo Arcipelago ha accettato la sfida di far parte del processo di cambiamento, partecipando alla chiamata delle istituzioni per costruire, parallelamente alla rigenerazione degli spazi architettonici, uno spazio di pensiero fra enti e associazioni che ogni giorno provano a popolare di occasioni il panorama culturale e sociale cittadino.
Per l’edizione 2025 della sua rassegna Questa Città Non Ha Più Pareti, il Circolo ha deciso di calare, all’interno di una proposta musicale contemporanea situata di volta in volta in luoghi di pregio, uno sguardo innamorato che questa volta chiede conto. Si può amare a senso unico? Cosa vede chi Cremona l’attraversa ogni giorno? Cosa desidera?

Un possibile racconto della Cremona che c’è…

Un pegno ad interrogarsi sugli spazi urbani, quello di Circolo Arcipelago, per il quale DAVICINO™ è statə chiamatə ad incontrare cittadinз di età diverse, a vario titolo attivз sul territorio. Per parlare con loro della città che vedono, che vivono, che sognano.

Con un racconto corale nella testa, abbiamo lavorato con la consueta cura di quando ce ne andiamo in giro a fare domande: sviluppando un primo momento di ricerca e progettazione, a seguito di un’approfondita fase di ascolto. Alleggerendo per lз nostrз interlocutorз un materiale e un metodo complesso e multi sfaccettato, traducendolo in una chiacchierata alla buona, occhi negli occhi.
Provando infine a tenere insieme nel montaggio il desiderio forte di una Cremona più aperta, che passa di cuore in cuore nel corto documentario che abbiamo realizzato per Circolo Arcipelago.

Sono emerse istantanee personalissime eppure di un sentire comune, oneste e benevolenti, di chi a Cremona ci tiene e si impegna a sorreggerla quando cade, a dirle quando sbaglia, come si fa con unə amicə.


Corto documentario di DAVICINO™ sul canale YouTube di Circolo Arcipelago, Cremona.

… e un desiderio per la Cremona che verrà

È una città d’anima quella che ci hanno raccontato, per cui vale la pena tornare dopo essersene andatɜ, a sognare e costruire spazi verdi e a misura di vita, a riappropriarsi degli spazi comuni per prendersene cura.

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