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Neurodiversità al lavoro

Progetto WORKAUT è un percorso dedicato alla neurodiversità, grazie al quale giovani persone con autismo hanno potuto incontrare aziende della provincia di Cremona e lì mettere a frutto i propri talenti, in un lavoro vero. A DAVICINO™ il compito di curarne la comunicazione, attraverso un progetto editoriale durato oltre un anno, che ha portato alla nascita di un periodico e di un libro.

DAVICINO™ è natə dalla nostra necessità di raccontare ciò che di buono abbiamo intorno. Un intorno ampio, grande quanto la volontà di alcuni enti, organizzazioni e aziende di percorrere una strada forse meno semplice, ma più giusta, per le persone, per l’ambiente,  per il pianeta.
Quando un progetto unisce la gentilezza dell’approccio, all’analisi puntuale del contesto e all’efficacia dei risultati attesi… è lì che ci trova: prontз a collaborare alla sua buona riuscita.
Per questo abbiamo accettato di contribuire al racconto di WORKAUT.

Cos’è Progetto WORKAUT

WORKAUT è un  percorso personalizzato  di formazione, certificazione di competenze e supporto, per favorire l’incontro fra giovani persone autistiche e aziende della provincia di Cremona.
Ha mosso i primi passi nel 2024, grazie al finanziamento da parte del Piano Provinciale per l’inserimento lavorativo delle persone disabili e del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili all’iniziativa sperimentale realizzata da Fondazione Alba Crema e da Fondazione Sospiro, due delle più importanti realtà italiane che si occupano di autismo, in collaborazione con Koala e Mestieri Lombardia.

Verso la fine del 2024 emerge per i partner di progetto la necessità di realizzare uno degli obiettivi del bando di finanziamento: la divulgazione, non soltanto a possibili futurз beneficiarз o nuove aziende, ma a tutta la comunità di riferimento, includendo certamente le famiglie e le prime reti di supporto nell’ambito dei servizi, ma spingendosi anche verso l’intero territorio della provincia di Cremona, dal cremasco al casalasco.

Inizia per noi un lungo periodo di ascolto e studio di soluzioni, tenuto conto che la rete titolare immaginava un prodotto cartaceo di restituzione finale: una pubblicazione da distribuire al convegno conclusivo.

Creare il legame

Le conoscenze e le esperienze che nel tempo abbiamo acquisito ci hanno insegnato che se l’obiettivo è informare il pubblico di una nuova opportunità, non è sufficiente raggiungerlo e certamente non a chiusura progetto, dove è consuetudine collocare un convegno.
Inoltre raggiungere davvero, non solo per informare ma quantomeno per divulgare, richiede un’azione di coinvolgimento: far sapere che quel progetto c’è, che è un’opportunità, farlo sapere il prima possibile e non accontentarsi di dirlo una volta soltanto.
La comunicazione digitale è una delle possibili strade, ma non era quella che la rete di progetto desiderava percorrere.

Rimanendo dunque all’interno di un progetto editoriale cartaceo, abbiamo concepito e proposto, accanto al libro, l’idea di un periodico  di ampia diffusione, che in varie uscite raccontasse le peculiarità e le storie di Progetto WORKAUT. Per mettere a disposizione davvero di ogni persona, in qualunque punto informativo e della propria vita intercettasse il progetto, gli strumenti per capire, informarsi, agire. Senza aspettare il convegno, contenitore spesso riservato a specialistз e non sempre di facile accessibilità.
Abbiamo lavorato a uno strumento agile nella fruibilità, senza perdere in qualità: non poteva che venirci in soccorso la nostra amata fanzine  (contrazione dall’inglese “fan magazine”).

Incrociando le richieste della rete, abbiamo così progettato una fanzine in tre uscite, oltre al libro come pubblicazione finale: il periodico per raggiungere le persone, la pubblicazione per raccontare il progetto in profondità, accanto al video – realizzato da un’agenzia concorrente – per spiegarlo in breve.

Avvicinare la neurodiversità

È ormai risaputo: non esiste “un unico modo di” nello sviluppo cerebrale. Esiste invece la normale variabilità della mente umana riguardo le funzioni cognitive, emotive, dell’umore, del comportamento, della socialità, dell’attenzione, dell’apprendimento.
All’interno di questa variabilità, si collocano persone a sviluppo neurotipico (il cui sviluppo neurologico e funzionamento cognitivo rientrano nella norma statistica della società) e a sviluppo neurodivergente (chi possiede un funzionamento neurologico atipico, che si discosta dalla media).
Fra le persone neurodivergenti rientra la condizione di autismo e sono proprio le giovani persone con autismo quelle  protagoniste di Progetto WORKAUT, per le quali il progetto ha implementato un modello che valorizza e fa perno sulla figura fondamentale dellə tutor  (con compiti preziosi di supporto e di mediazione nel rapporto fra chi viene inseritə al lavoro e l’azienda), oltre a prevedere modifiche di contesto e nelle procedure, per ridurre le barriere sociali e ambientali che causano la disabilità e migliorare il benessere di tutte le persone lavoratrici.

L’obiettivo primario di DAVICINO™, nel lavoro editoriale, è stato quello di sensibilizzare,

decostruire i pregiudizi e le paure, per favorire la scoperta che, con i giusti supporti e ampliando la cultura aziendale, assumere al lavoro persone con autismo può divenire una grande risorsa, superando la semplice garanzia del diritto che si esplica nell’adempimento dell’obbligo di collocamento mirato per le aziende.

Per questo abbiamo deciso di ricorrere al prezioso strumento dell’intervista, che in più situazioni ci è stata preziosa alleata, perché riteniamo che nulla più dell’esperienza diretta ascoltata e restituita con cura possa far cadere le barriere e mettere persone beneficiarie, aziende e famiglie (anch’esse nodo cruciale del progetto) al centro di un discorso polifonico eminentemente umano, che avvicina.

In dialogo

Per noi è stato fondamentale creare un dialogo fra periodico e pubblicazione.

A partire dalla scelta della font fino ad arrivare alla palette colori, i prodotti editoriali che abbiamo realizzato sono facilmente riconoscibili e riconducibili ad un unico progetto.
Abbiamo utilizzato una font dyslexia-friendly, pensata per migliorare la leggibilità, per rendere l’esperienza della lettura più accessibile.
La  palette colori  è nata dopo aver costruito e somministrato un questionario pensato appositamente per lз nostrз principalз interlocutorз all’interno della rete e che lavorasse su specifici temi, che ci sono stati di ispirazione anche per la creazione dei disegni originali.

Per la copertina, abbiamo concepito l’illustrazione provando a cogliere la persona nella sua interezza e non cristallizzandola in un genere di appartenenza, concentrandoci in particolare sulla gestualità della sua mano “che scrive la vita”. Il focus riguarda la possibilità di autodeterminazione per le persone protagoniste di Progetto WORKAUT.

Una diffusione capillare

In questo momento il periodico è in diffusione sull’intero territorio cremonese, riuscendo a raggiungere i punti nodali per chi ricerca lavoro, grazie agli enti preposti: Centri per l’Impiego della Provincia di Cremona presso il capoluogo e a Crema, Soresina e Casalmaggiore; nelle unità operative di Cremona e Crema di Mestieri Lombardia; in Cooperativa Sociale Koala di Crema.
Il materiale informativo è inoltre disponibile presso le due realtà di Fondazione Alba e Fondazione Sospiro, la sede centrale del Servizio Politiche del Lavoro per i Disabili della Provincia di Cremona e alcuni luoghi alleati disseminati sul territorio, fra cui gli enti e le aziende che stanno ospitando gli inserimenti lavorativi.

Realizzare da zero questo progetto di comunicazione, stare nei limiti e nelle possibilità è stato importante, ci ha cambiato, ci ha rafforzato nei nostri propositi.
DAVICINO™ è natə per prendersi cura e alla cura sempre ritorna.

© Riproduzione riservata

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